Rosanna D'Agostino , Praying at the home of Sister Simple. A path to holiness , The Coscile, 2008, 268 pp, Euro 15.
white angel and all those encountered in flight. This is significant and meaningful post dedicated to opening a recent anthropologist Rosanna D'Agostino, Praying at the home of Sister Simple. A path to holiness. Perhaps looking through the front pages of the book might be thought lost in an area such as critical observation and folkloric, but it is not. Caught nice and clear from the wording of the author, the lector in fabula snaps his coat and hit the road without distraction senza mai sbandare. E questo, per la rara capacità di chi scrive di coniugare contenuti e forme senza asperità: il contenuto, la figura di un’ancella della santità e del suo cammino; la forma, quella di un percorso altrettanto celeste e scolpito.
Capitoli e paragrafi si susseguono secondo una progressione lineare. La D’Agostino inaugura il discorso tracciando le linee biografiche della sua guida spirituale Suor Semplice (1873-1953). Poi sperimenta devozione, ritualità sacra dello spazio e antropologia della parola orante, indagando i luoghi della donna. La sacralità si fa quotidianità e rivive ora nel “verbo arcaico” (la preghiera) ora nei rapporti umani.
Tuttavia, la forte componente affettiva che accompagna la studiosa non esula mai da un alto grado di scientificità. Lo dimostrano i documenti raccolti in Appendice e ordinatamente suddivisi in Interviste, Dossier fotografico, Preghiere e canti, Fonti manoscritte. A confermare ulteriormente la serietà professionale dello scritto, infine, una esaustiva bibliografia.
“Santa” prima ancora e a prescindere dagli organismi competenti, Suor Semplice rivive nella sua Castrovillari, in Calabria, spostandosi tra documentazione e narrazione, nutrendo incessantemente le pagine di questo libro e continuando ad illuminare le strade degli uomini.
L’esergo al Capitolo 1 riassume bene quell’anello di congiunzione che il mistero insito nella santità rivela al mondo, without contaminating the supreme and eternal plan of love: "This is always something special when you cross the size of individual and collective, and the meeting may take on different aspects. An individual can have the fleeting feeling of being witness to history that is happening "(M. Augé, Why do we live?)
That story captured in the making, in its evolution, but also in its perfect and perfection of the divine plan .
white angel and all those encountered in flight. This is significant and meaningful post dedicated to opening a recent anthropologist Rosanna D'Agostino, Praying at the home of Sister Simple. A path to holiness. Perhaps looking through the front pages of the book might be thought lost in an area such as critical observation and folkloric, but it is not. Caught nice and clear from the wording of the author, the lector in fabula snaps his coat and hit the road without distraction senza mai sbandare. E questo, per la rara capacità di chi scrive di coniugare contenuti e forme senza asperità: il contenuto, la figura di un’ancella della santità e del suo cammino; la forma, quella di un percorso altrettanto celeste e scolpito.
Capitoli e paragrafi si susseguono secondo una progressione lineare. La D’Agostino inaugura il discorso tracciando le linee biografiche della sua guida spirituale Suor Semplice (1873-1953). Poi sperimenta devozione, ritualità sacra dello spazio e antropologia della parola orante, indagando i luoghi della donna. La sacralità si fa quotidianità e rivive ora nel “verbo arcaico” (la preghiera) ora nei rapporti umani.
Tuttavia, la forte componente affettiva che accompagna la studiosa non esula mai da un alto grado di scientificità. Lo dimostrano i documenti raccolti in Appendice e ordinatamente suddivisi in Interviste, Dossier fotografico, Preghiere e canti, Fonti manoscritte. A confermare ulteriormente la serietà professionale dello scritto, infine, una esaustiva bibliografia.
“Santa” prima ancora e a prescindere dagli organismi competenti, Suor Semplice rivive nella sua Castrovillari, in Calabria, spostandosi tra documentazione e narrazione, nutrendo incessantemente le pagine di questo libro e continuando ad illuminare le strade degli uomini.
L’esergo al Capitolo 1 riassume bene quell’anello di congiunzione che il mistero insito nella santità rivela al mondo, without contaminating the supreme and eternal plan of love: "This is always something special when you cross the size of individual and collective, and the meeting may take on different aspects. An individual can have the fleeting feeling of being witness to history that is happening "(M. Augé, Why do we live?)
That story captured in the making, in its evolution, but also in its perfect and perfection of the divine plan .
Pierino Gallo